Fatine moleste

Posted on Giovedì 31 Gennaio 2008

fatine moleste

Signori, questa e’ la mia prima vignetta disegnata da maggiorenne. Non ho imparato a disegnare, ho usato una applicazione web gratuita per disegnare fumetti.

Incidentalmente, pare che io abbia aperto un altro blog. Si chiama “a caccia di fate“.

Cesca @ 11:31 am
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Spariscono i pesci dal mare, la moria vista dal satellite

Posted on Mercoledì 30 Gennaio 2008

Dal ‘96 a oggi le superfici marine prive di vita sono aumentate del 15%. 6,6 milioni di chilometri quadrati di mare, in cui prima c’erano alghe e pesci, oggi sono deserte.

Questi dati vengono dai satelliti Terra e Aqua con su MODIS (MODerate resolution Imaging Spectroradiometer) e da SeaWiFs (Sea-viewing Wide Field-of-view sensor) e sono stati calcolati mediando tra tutti i mari. L’unico in “attivo” e’ l’oceano indiano, mentre, per quel che ci riguarda, Adriatico e Tirreno hanno visto ridursi le aree vive (con clorofilla visibile dallo spazio) del 20%.

Il problema pare legato al riscaldamento globale. Gli strati superficiali sempre più caldi non si mescolano con quelli ricchi di nutrienti al di sotto del termoclinio. Senza rimescolamento, la rete trofica collassa.

Cesca @ 1:05 pm
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La cera per pavimenti, questa sconosciuta

Posted on Martedì 29 Gennaio 2008

Ho dato la cera ai pavimenti di casa. Ora, occhio, si scivola.

Oltre all’oggettiva perdita di aderenza, pare che le persone che camminano su un pavimento lucido tendano istintivamente a considerarlo scivoloso. In risposta a questo pensiero, generalmente alterano il loro modo naturale di camminare; ciò può facilitare degli innaturali spostamenti del baricentro, degli innaturali carichi, delle innaturali risposte muscolari e delle conseguenti cadute.

Quindi, mi chiedo, perché si mette la cera?

(continua…)

Cesca @ 2:01 pm
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La vera (tirste) storia del pesciolino arcobaleno

Posted on Venerdì 25 Gennaio 2008

C’era una volta un pesciolino che viveva vicino ad una grande barriera corallina abitata da bellissimi pesci colorati. Tra tutti i pesci lui era considerato il più bello perché le sue scaglie erano di tutti i colori dell’arcobaleno e quando si muoveva la luce rimbalzava su di lui in lampi iridescenti.

Questo pesciolino era gentile e buono di cuore e aveva tanti amici, pero’ gli altri pesci vedevano principalmente la bellezza delle sue scaglie e desideravano tantissimo poterne possedere almeno una, da indossare insieme alle proprie. Ogni tanto qualcuno si azzardava a chiedergliene una, ma il Pesciolino Arcobaleno non voleva darle via. Questo fatto lo fece diventare antipatico a tutti; gli altri pesci cominciarono a dire che era un egoista e lo evitavano.

(continua…)

Cesca @ 8:04 am
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Caglio, caglio delle mie brame

Posted on Giovedì 24 Gennaio 2008

Mi sono incagliata. Non trovo il caglio.

Sul libro “formaggi fai da te” dicono di chiederlo in farmacia.
Rdcb (Ragazza dai capelli bianchi): Buongiorno, avete per caso il caglio, quello per fare il formaggio?
Fm (Farmacista milanese): No, e in 30 anni di esercizio lei e’ la prima persona che me lo chiede.
Rdcb: Saprebbe suggerirmi dove andarlo a cercare?
Fm: Nelle farmacie rurali.
Rdcb: Quelle dove vendono anche sedativi per cavalli?

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Cesca @ 7:56 am
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Identificare i bisogni alla base dei conflitti

Posted on Mercoledì 23 Gennaio 2008

piramide dei bisogni di Maslow

Ieri abbiamo descritto i sentimenti provati in una situazione, ma quali bisogni non soddisfatti erano alla base di quelle risposte emotive? Un sentimento e’ il sintomo di un bisogno che reclama attenzione per essere soddisfatto. Esempio: sento freddo - > ho bisogno di calore. Mi sento solo - > ho bisogno di affetto. Ho paura - > ho bisogno di sicurezza.

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Cesca @ 8:38 am
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Scavare nei sentimenti alla base dei conflitti

Posted on Martedì 22 Gennaio 2008

Pensate ad una volta in cui, recentemente, vi siete sentiti male per quello che e’ successo con qualcuno.

Cercate di descrivere oggettivamente quello che e’ successo. Ricapitolate solo i fatti, solo i virgolettati dei dialoghi, solo luoghi, tempi e azioni. Lasciate fuori sentimenti, motivazioni e giudizi. Ora non voglio sapere chi ha ragione e chi torto, non mi interessa.

Ora che avete circoscritto e isolato il caso di studio, cercate di ricordare come vi sentivate. Magari vi può essere d’aiuto un elenco di sentimenti tra cui potete scegliere per descrivere a voi stessi come vi sentivate quando sono state pronunciate quelle precise parole o quando sono avvenuti quei particolari fatti:

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Cesca @ 8:38 am
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Capire quali bisogni vogliono soddisfazione

Posted on Lunedì 21 Gennaio 2008

Tizio ha dato un pugno a Caio. Ora a Caio fa male la spalla.

Caio a questo punto può scegliere quale dei suoi bisogni soddisfare: può dare la precedenza al suo bisogno di protezione e curare il dolore, può rispondere in modo violento e picchiare Tizio o può rimandare le azioni a quando avrà capito che cosa abbia fatto arrivare quel pugno. La prima azione non risolve il problema ma ne cura i sintomi. La seconda azione non fa diminuire il dolore alla spalla, ma Caio la sceglie quando ritiene prioritario sopraffare fisicamente Tizio. In questo caso Caio sposta il bisogno di benessere fisico sotto il bisogno di benessere gerarchico-sociale e cerca di soddisfare il suo bisogno di rispetto alzando a sua volta le mani.

(continua…)

Cesca @ 8:20 am
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