Lo schiaccianoci nuovo

Posted on Giovedì 30 Agosto 2007

Che sia solido e, possibilmente, che non venga dalla Cina. Questo abbiamo chiesto per lo schiaccianoci, dopo averne distrutti quattro, abbiamo deciso di non badare a spese.

Per 11 euro ne abbiamo ottenuto uno talmente “di classe” che all’interno della confezione c’era un invito a “brindare” per festeggiare l’ottimo acquisto.

La prima mandata di noci, quelle del giardino dei miei, e’ andata bene. Le noci sono della giusta dimensione (piccoline) perché il guscio si crepi senza schiacciare troppo il gheriglio. Stasera proviamo con le mandorle.

Cesca @ 12:09 pm
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La qualita’ del Tavernello

Posted on Mercoledì 29 Agosto 2007

La pubblicità del Tavernello, un vino da pasto venduto in cartone a prezzi stracciati, loda l’alta qualità della filiera. Non del vino, ma delle modalità produttive.

Esiste un protocollo che spiega, immagino, come sterilizzare i cartoni prima di versarci il vino, come riportare su un modulo gli errori delle macchine a controllo numerico che impacchettano i cartoni e le operazioni dell’addetto alle spedizioni sono elencate in un capitolo apposito. Il processo industriale loda se stesso, visto che non ci sono, obbiettivamente, motivi per lodare il prodotto.

No, mi sono sbagliata. Il tavernello ha un pregio: lo usano per controllare i tappi di sughero da destinare alle produzioni di grandi vini. Il vino industriale e’ sicuramente sterile, per cui se, immergendo il tappo nel tavernello, si sviluppano dei funghi… e’ di sicuro colpa del tappo.

Cesca @ 11:15 am
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Casa Bormioli

Posted on Domenica 26 Agosto 2007

Ci siamo riempiti di Bormioli. Ne abbiamo ovunque, talmente tanti che potremmo quasi cambiare il nome sulla porta di casa.

Grazie Bormioli, per l’aiuto che ci dai nella lotta contro la razza nemica.
Grazie Bormioli, per come difendi il nostro cibo da chi lo deteriora.
Grazie Bormioli, per la trasparenza con cui fai il tuo lavoro.
Grazie Bormioli, per la ordinata compattezza con cui ti schieri.
Grazie Bormioli, per la stabilità chimica dei tuoi materiali.

PS, per chi non conoscesse Bormioli

Cesca @ 12:12 am
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L’Espresso critica il bio (a caso)

Posted on Sabato 25 Agosto 2007

Che cosa spinge i consumatori a comprare biologico? L’Espresso, citando non meglio identificate ricerche di mercato, dice “la salubrità del prodotto”.
Io compro bio per motivi etici, perché credo sia giusto coltivare senza inquinare.

L’Espresso si stupisce che qualcuno voglia spendere il 30 - 35 % in più per comprare bio.
Io mi stupisco di chi spende il 100 - 500 % in più per comprare firmato.

Segue una generalizzazione folle che partendo da 3 casi, giudica tutto il settore biologico.

L’Espresso e il bio su Ecoblog

Cesca @ 6:07 pm
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Misfatti a Milano

Posted on Venerdì 24 Agosto 2007

Mentre i Milanesi sono in vacanza si abbattono alberi per farne parcheggi.
Mentre i pendolari sono in vacanza, si alzano i costi dei biglietti extraurbani (Corsera)

Questo autunno entra in vigore il ticket per entrare a Milano e la gente lascerà la macchina nei parcheggi fuori città. Indovinate un po’ chi ci guadagna e chi ci smena?

Cesca @ 2:16 pm
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A che cosa serve la TV

Posted on Giovedì 23 Agosto 2007

“Ci sono molti modi di parlare di televisione. Ma all’interno di una prospettiva di business, dobbiamo essere realisti: fondamentalmente, il compito di una televisione come la nostra, è aiutare Coca-Cola, per esempio, a vendere il suo prodotto.

Ora, affinché un messaggio pubblicitario sia percepito, è necessario che il cervello del telespettatore sia disponibile. Le nostre trasmissioni hanno il compito di rendere disponibili i cervelli degli spettatori divertendoli e distraendoli tra un messaggio e l’altro. Noi vendiamo a Coca-Cola tempo di cervello umano disponibile”.

(continua…)

Cesca @ 10:11 am
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Qui, una volta, era tutta campagna

Posted on Martedì 21 Agosto 2007

Il “qui” si riferisce alle pendici della Liguria, viste dalla casa dei parenti di Andrea, dove siamo stati ospitati in questi giorni. “Una volta” si riferisce a quando nonna, zia e relativa famiglia erano giovani, quindi a memoria d’uomo, non secoli fa. “Era tutta campagna” nel senso che si vedeva la gente coltivare sui terrazzamenti.

C’erano uliveti, orti, animali da cortile. Si faceva legna e fieno, si lavorava duramente, perché gli appezzamenti erano piccoli e difficilmente raggiungibili. Non si usavano macchine agricole.
Oggi, con la gente che se ne e’ andata a lavorare in città, con i milanesi che si son comprati la seconda casa e ci vengono solo in vacanza e con la gente che non guadagna più abbastanza da compensare gli sforzi fatti… le terrazze sono state abbandonate, invase dai rovi e dai cinghiali.

Chi ancora resiste teme gli incendi, che trovano molto materiale da bruciare, quando partono.

Cesca @ 9:35 am
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Am I workohlic?

Posted on Martedì 14 Agosto 2007

Yes.

Oggi sto lavorando il triplo del solito per poter andare in vacanza qualche giorno. La gente normale va in vacanza e basta, io, con sulle spalle la responsabilità di ecoblog e con la maggioranza degli ecoblogger in vacanza, mi preparo alle vacanze scrivendo i post che usciranno mentre io non sarò on line.

Chiamatelo presenzialismo, dedizione alla mission aziendale, dipendenza da lavoro, impossibilita’ a delegare (perché ci ho provato a delegare e gli unici due che son rimasti si stanno anche dando da fare, ma sono in due su sei e si sente!), … insomma, sono sotto a scrivere.

Ah, dimenticavo, il mio capo lo chiama “volontariato”.

Cesca @ 1:16 pm
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