Posted on Sabato 29 Luglio 2006
Erano almeno 50 in un metro quadro.
Erano di tutti i colori: c’erano quelle grandi con il guscio screziato, c’erano quelle verde pallido, quelle rosa e le piccolissime, la nuova generazione appena uscita dall’uovo, con il guscio ancora trasparente.
Se ne andavano in giro nell’umidità mattutina, strisciavano una sull’altra, esploravano il mondo con le 4 cornine estese. Con grazia, con calma, ma senza pigrizia. Bellissime.
Io e Cesco abbiamo passato un quarto d’ora commovente a fare “gasteropod-watching” sul balcone di casa nostra. Mi venivano le lacrime agli occhi da quante chioccioline c’erano. Da quando riempii un secchiello di chioccioline (che la mattina dopo avevano invaso tutta la stanza dove le avevo lasciate, avevo circa 3 anni) non ne avevo più viste tante tutte insieme.
Stavolta sono arrivate da sole, non le ho portate io. Mi sono limitata a dar loro da mangiare (insalata e palline di semi per uccellini). Hanno passato l’inverno sotto un vaso, ben protetto da pezzi di mattoni e foglie secche, tutte insieme. Credo si siano sentite benvenute.






Five or more è un giochino scemo, ma rissume tutto lo zen del pre-trasloco. 

Ce l’ho fatta! Oggi ho superato la soglia dei 33 anni e sono ancora sano e salvo, fiuuuu’ !
E l’Italia e’ campione del mondo.
Come avete potuto capire dall’assenza di post di questi giorni Francesca e’ in Italia lontano da computer ed e’ in giro per feste celtiche nel nord Italia: