Siamo una squadra fortissimi

Posted on Lunedì 26 Giugno 2006

Checco Zalone alias Luca Medici


Inno trash di Checco Zalone, vero nome Luca Medici, talento comico emergente lanciato da Zelig per l’imitazione del neomelodico napoletano.

Ecco i due file musicali:
Siamo una squadra fortissimi [mp3] - 2.5 Mb
Siamo una squadra fortissimi [wma] - 950 Kb

Siamo una squadra fortissimi
di Checco Zalone

Stoppi la palla al volo, come ti ha imparato tanto tempo fa
quando giocavi invece di andare a scuola
quanti sgridi ti prendevi da papà
perché sognavi un giorno che avresti stato
nell’Italia convocato adesso
tutti sono con te
ma ci devi dimostrare che…

(continua…)

cesco @ 1:24 pm
Archiviato in: Di tutto, di piu'
Rapporti sentimentali prematrimoniali

Posted on Domenica 25 Giugno 2006

Stamattina mi sono guardata mezz’ora di predicatori protestanti in TV. Uno, in particolare, predicava sui vantaggi dell’astinenza dai rapporti sessuali prematrimoniali.

Per sostenere la sua tesi ha utilizzato una fetta di pane e marmellata e un pezzo di scotch che perdono le loro proprieta’ man mano che vengono a contatto con altre superfici. Il punto che voleva dimostrare e’ che avere rapporti sessuali con diversi partner diminuisce l’efficacia degli stessi. E’ poi partito con la (condivisibile) storia che l’amore e’ fatto si di sesso, ma anche di importanti aspetti psicologici, spirituali e sociali. Il suo obbiettivo sembra essere quello di far sposare le persone vergini (sessualmente e sentimentalmente), in modo che possano usare il loro potenziale amoroso interamente con il partner.

La mia domanda: perche’ la Chiesa proibisce solo il rapporto sessuale e non proibisce l’innamoramento prematrimoniale?
Avere diversi parner sentimentali prima del matrimonio non e’ condannato dalla Chiesa, fa parte della crescita umana, ma ha gli stessi (potenzialmente devastanti) effetti spirituali, psicologici, sociali.

La mia prima risposta (ma sono curiosa di sapere che cosa ne pensate) e’ che o per la Chiesa il sesso sia piu’ importante (piu’ grave) dei sentimenti. (Rischi di fare peccato solo col sesso, non con i sentimenti).

La seconda (piu’ pragmatica, strategica e psicologica) e’ che sia possibile impedire una azione, ma sia innaturale e impossibile impedire un sentimento, per cui la Chiesa evita di combattere una battaglia persa in partenza, concentrando le sue forze altrove.

La terza (sociologica) e’ che questo accanimento contro il sesso prematrimoniale non abbia nulla a che fare con la religione, ma che sia solo una misura di controllo sociale sulle nascite di bambini fuori del matrimonio, su cui poi la Chesa ha ricamato metasignificati spirituali.

Cesca @ 12:36 pm
Archiviato in: Di tutto, di piu'
Voglio diventare giornalista - 2

Posted on Sabato 24 Giugno 2006

La mattina, per prima cosa, mi faccio un giro tra le googlenews di scienza e salute. Di solito quasi tutte le notizie di scienza riguardano Internet (dai pedofili on line, a Bill Gates che si da’ alla beneficenza). Ogni tanto c’e’ una notizia davvero scientifica o ambientale.

A quel punto mi apro i 5 giornali on line che ne parlano, cerco di capire chi ha copiato da chi, e risalgo all’origine del comunicato surfando controcorrente, come un salmone.
Ci metto un po’ perche’ i giornali di solito non citano le loro fonti. Se le citano non le linkano. Se le linkano, linkano la home page, non la sezione interessante.

Arrivata al comunicato stampa originale decido quali parti tenere tali e quali no per essere inclusa nella selezione di google.
Poi cerco di farmi venire un paio di idee su che cosa approfondire, cerco due link, limo la prosa, perdo altri 5 minuti a cercare una foto libera da copyright e pubblico.

Nel frattempo googlenews decide che la notizia a cui ho dedicato un’ora di ricerche non e’ piu’ interessante e la toglie dalla prima pagina.

Anche esercitazioni di meditazione antistress e’ un esame propedeutico a quello di giornalismo.

Cesca @ 8:54 am
Archiviato in: (dis)informazione?
Olandesi con la coda arancione

Posted on Giovedì 22 Giugno 2006

Salopette dei tifosi olandesi con coda da leone - BavariaUn gruppo di tifosi olandesi si era presentato a vedere la partita con la salopette arancione, con coda da leone cucita sul sedere, allo stadio. Tale salopette e’ stata definita il miglior gadget olandese dei mondiali.

La salopette reclamizzava una marca di birra che non e’ tra gli sponsor ufficiali dei mondiali di calcio e la FIFA non ammette azioni di pubblicita’ non collegate agli sponsor paganti. I tifosi hanno dovuto lasciare i pantaloni all’ingresso e seguire la partita in mutande. La volta dopo erano disponibili calzoncini arancioni per tutti, forse per evitare che le mutande facessero piu’ notizia (e piu’ pubblicita’ ) della salopette.

La marca di birra (Bavaria) che aveva fornito le salopette si difende dicendo che nessuno ha il diritto di imporre l’abbigliamento ai tifosi, ma la concorrente Budweiser non e’ della stessa idea. La Bavaria ha cominciato a distribuire anche le mutande nei campeggi che ospitano i tifosi olandesi.

Dimenticavo: la Bavaria e’ olandese e la Budweiser statunitense. In Germania (dopo le proteste del paese del paesino Ceco e birrafondaio Budweis, non lontano da Pilzen, dove ovviamente si produce birra) la Budweiser si chiama solamente Bud.

Gallery di foto dei tifosi olandesi
La guerra degli sponsor sulla BBC

Cesca @ 4:04 pm
Archiviato in: SPQO: sono pazzi questi Olandesi!
Voglio diventare giornalista - 1

Posted on Mercoledì 21 Giugno 2006

Googlenews dovrebbe essere l’alleato perfetto dell’aspirante giornalista, perche’ seleziona in tempo reale (ogni 15 minuti) le notizie piu’ calde del momento. Ecoblog e’ una delle 250 fonti da cui pesca googlenews ed essere presenti la’ dentro e’ uno dei nostri obbiettivi aziendali, visto che quando ci entriamo le visite aumentano sensibilmente.

Per inserire un pezzo tra i link, l’algoritmo di Google deve capire che il tuo articolo e’ simile a quelli degli altri. Adesso: molti giornali (non so se per essere sicuri di essere inclusi o per risparmiare tempo) pubblicano i comunicati stampa utilizzando l’opzione copia e incolla. I testi sono delle fotocopie dell’originale, ovvio che si assomigliano! Lo facevano gia’ 7 anni fa, quando ho iniziato ad avere a che fare con la stampa cartacea e google ancora non era di moda.

Un aspirante giornalista (a caso) che avesse da dire qualcosa di diverso rischia di essere tagliata fuori dalla lista degli eletti e deve continuamente soppesare la sua voglia di scrivere (senza copiare), il poco tempo a disposizione, l’interesse dei lettori e le paturnie di google.

Il gran capo un giorno disse “dovete fare in modo che i vostri lettori, dopo aver letto i vostri pezzi, siano cosi’ soddisfatti da non aver bisogno di leggere la concorrenza. Dovete affezionare i lettori, non basatevi sugli accessi di google e liberoblog”. Parole sagge ma, se i nostri articoli sono troppo originali e non finiscono in googlenews, rischiamo di avere meno lettori e gli sponsor si lamentano.

Diventare giornalisti e’ un po’ un casino, ma almeno ho capito perche’ alchimia 1, preveggenza teorica e applicata e tecniche di corteggiamento sono propedeutici all’esame di giornalismo.

Cesca @ 12:27 pm
Archiviato in: (dis)informazione? and Tech
Gli stranieri lavano la moquette

Posted on Lunedì 19 Giugno 2006

acqua sporca dopo il primo passaggioFrancesco, guardandosi in giro per la stanza, mi ha chiesto: “va bene se la parcheggio di fianco allo stereo?”.

Si riferiva alla lava-moquette industriale, gialla, grande come due televisori e dotata di due metri e mezzo di proboscide lava e aspira. Un coso del genere lo si parcheggia, non lo si “appoggia”.

Lo abbiamo affittato per il fine settimana, noi e un altro italiano che sta per sposarsi e ha appena traslocato nella sua nuova, moquettata, casa olandese. In tutta la città non se ne trovano di lavamoquette in vendita e i commessi dei grandi centri di elettrodomestici nemmeno sanno che esistono.

La volta scorsa, mentre portavo dalla drogheria a casa la lava-moquette, un bimbetto mi ha guardata e ha chiesto alla sua mamma “che cosa fa quella macchina?”. Sua madre non lo sapeva. Una vicina ha detto “serve a lavare i tappeti”. Madre e figlio mi hanno seguito con lo sguardo, come si seguono i cultisti di una religione esotica che si apprestano a compiere un rituale misterico. A occhio e croce avrà avuto 6 anni e potrei scommetterci che vive in un ambiente moquettato.

Lavare le scale è stata la parte più dura. In Italia un lavoro del genere lo farebbero solo in nero, sia per il colore dell’acqua che tira su, sia per la pendenza di 45°, che ti obbligherebbe ad avere l’imbragatura di sicurezza. Francesco mi ha aiutata, ma era cosi’ stanco che si e’ addormentato in piedi, appoggiato al muro, mentre mi reggeva la bestia a meta’ delle scale.

Dopo sei passate (SEI !!!), il metro quadro davanti alla porta finestra del balcone ancora mi derideva, continuando a colorare di nero l’acqua e continuando a sfoggiare una tintarella da far invidia a Gullit.
Gli ho concesso una tregua, ma domattina finiamo di fare i conti, io e il lurido pezzo di stoffa!

Cesca @ 12:08 pm
Archiviato in: Di tutto, di piu' and SPQO: sono pazzi questi Olandesi!
Voglio diventare giornalista

Posted on Sabato 17 Giugno 2006

Visto che alcuni giornali gia’ pubblicano le cose che scrivo, credo sia doveroso nei confronti dei lettori italiani che io trasformi il mio hobby in qualcosa di piu’ professionale.

Scrivevo di recupero degli pneumatici su ecoblog e pochi giorni dopo vedo le mie parole in un lancio dell’ANSA.

Ho pubblicato su ecoblog i dati ISTAT degli incidenti stradali per compararli a quelli dei morti per inquinamento e ritrovo le mie osservazioni su Repubblica , su RavennaInforma e La Nuova Ecologia

Insomma, credo che d’ora in poi controllero’ sempre quello che scrivo con doppia attenzione. :-)

Cesca @ 7:35 am
Archiviato in: (dis)informazione?
Perche’ votero’ no al referendum

Posted on Venerdì 16 Giugno 2006

Esistono diverse ragioni per cui io (Francesco) votero’ no al prossimo referendum costituzionale.

Vorrei premettere che ritengo questo referendum molto importante: e’ per la prima volta dal 1946 che il potere costituente torna al popolo.
Questa chiamata alle urne non e’ pertanto una prova elettorale come le altre: si tratta di un referendum assolutamente eccezionale in cui i cittadini, divenuti essi stessi costituenti, devono decidere di nuovo dell’identita’ e del futuro della Repubblica.

Passo or ad esporre alcune ragioni e considerazioni che mi hanno portato a decidere di votare no.

(Tutte le parti quotate sono prese dalla newsletter Ecumenici)
(continua…)

cesco @ 7:00 am
Archiviato in: (dis)informazione? and Di tutto, di piu'