In teoria sarebbero buoni: hanno il marchio del commercio equo e sulla confezione leggo che il cacao viene da piccoli produttori della Repubblica Dominicana.
In pratica il cacao è solo il 32% del cioccolato (gli ingredienti presenti in quote superiori sono zucchero, burro di cacao e latte in polvere) e gli ingredienti equi sono il 68% del cioccolatino.
Insomma, l’etichetta parla bene di un terzo del prodotto. Un altro terzo dovrebbe essere buono, l’ultimo terzo è misterioso.
Un buon cioccolato fondente, dicevano proprio oggi gli esperti di eurochocolate, dovrebbe avere il cacao come primo ingrediente. Gli ovetti ctm sono “di cioccolato finissimo al latte, ripieni di crema alla nocciola”, quindi abbastanza lontani dall’ideale.
Leggo poi che “gli oli vegetali NON sono estratti da mais, soia o colza“. Ok, ma allora da dove vengono? Dalle olive, dal girasole, dalle noci?
Possono esserci tracce di glutine e di altra frutta a guscio. Che vengano dai macchinari non proprio puliti?
Comunque si pregiano di informarci che garantiscono la filiera della soia per evitare quella geneticamente modificata nella lecitina di soia che usano come emulsionante.