Cronache d’Italia

Posted on Mercoledì 28 Dicembre 2005

Qui tutto bene,
Cesco si sta riprendendo da una gastrite che lo ha messo fuori combattimento per due giorni, io sono sopravvissuta al raffreddore.

I parenti ci hanno messo all’ingrasso e in casa abbondano torroncini e cioccolatini. Il cibo biologico qui è considerato esotico e di cose per vegani nei supermercati non ce ne sono. Per fortuna che Cesco con mezza patata bollita è già sazio e che i nostri genitori si sforzano di cucinare brodini e di fargli trovare qualcosa nel piatto. Io, da moglie in carriera, non ho avuto molto tempo per cucinargli e, tra la disapprovazione delle donne della mia famiglia, ho fatto anche ammuffire un bel cespo di cavolo nero toscano che mi ero procurata apposta per lui. Prometto di rimediare (e se non ci riuscrò posso sempre tenere libero uno dei buoni propositi per il 2006!).

Fa freschino (tutti ci chiedono se in Olanda fa più freddo di qui, ma non è che ci siano poi molte differenze). Ha anche nevicato, ma ad Arona si è sciolta subito.

L’aria che tira non è che sia proprio respirabile (150 giorni di superamento della soglia di pericolo dall’inizio dell’anno a Milano e qui siamo sullo stesso ordine di grandezza… direi che sarebbe quasi il caso di uscire con le bombole).
Siamo senza biciclette e senza internet (alla prima mancanza ci si abitua… la seconda è un pochino più problematica). Insomma, ecco, un pochino ci manca casetta nostra.

Il mio libro va bene, ogni volta che devo andare in posta me ne metto uno in cartella che mentre ero in coda ne ho già venduti due. Domani speriamo di riavere la grazia dell’ADSL di Matteo, così da aggiornare un po’ i nostri blog. Bacioni a tutti nel frattempo!

Cesco @ 11:11 pm
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ISBN (International Standard Book Number)

Posted on Mercoledì 21 Dicembre 2005

Eccolo: il numero 1. L’ISBN di Gnomi di Caverna.

88-8340-222-7

Pensavo di farne un quadro, come zio Paperone e la numero uno.
Forse c’è un significato mistico in questo numero: la maggior parte delle cifre sono tondeggianti, a parte il 4 e il 7, sarà mica una implicita profezia di abbondanza?
Le cifre pari superano quelle dispari, a significare la divisibilità e la scomponibilità in … capitoli? mazzette di 16 pagine che mi han fatto dannare? la bellezza aurea della simmetria?
Ci sono 3 otto e 3 due, inframmezzati da un singolo 4. Che forza, anzi… che potenza!!!!

I due unici numeri dispari, 3 e 7, sommati fanno 10, che è simbolicamente rappresentato dallo 0, cerchio perfetto, nullità e vanità dell’esistenza, sega mentale postprandiale…

Ok, se qualcuno di voi mi vuol leggere l’oroscopo in questo ISBN potremo fare una classifica delle migliori interpretazioni. Metto in palio un segnalibro! :-)

Cesca @ 2:12 am
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Libro da luna piena

Posted on Sabato 17 Dicembre 2005

E’ arrivato in un tardo pomeriggio, con la luna piena, il mio libro sugli gnomi di caverna. L’ho toccato, l’ho aperto, l’ho annusato. Era proprio vero!!!! :-D

Adesso sono una “scrittrice emergente”. Il primo problema è capire da chi o da che cosa devo emergere.

Il secondo problema è che, pur avendo un sacco di nuove idee, non ho più tempo di scrivere perchè sto mandando in giro i comunicati stampa, sto contattando biblioteche e librerie per fare delle presentazioni, sto cercando di vendere qualche libro agli amici che incontro per strada (almeno mi ci pago il viaggio) e sto cercando di tenere d’occhio le 200 testate a cui ho fatto sapere del mio libro.

Insomma: un muratore “mura”, un cuoco “cucina” e io scrivevo prima che il mio libro fosse pubblicato, adesso che è in libreria non scrivo più.
Sono una scrittrice discontinua? Sono una scrittrice a tratti? Forse sono una “autrice” che ha appena “autrizzato” qualcosa, ma non credo che il verbo esista. Uno scrittore lo saprebbe se un verbo esiste o no. Io no. Chissà.

mmm…

Forse è il caso che vada a dormire: ho scritto 20 righe, per oggi posso dirmi soddisfatta, qualunque sia la definizione che mi si potrebbe dare.

Cesca @ 11:26 pm
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Teorie economiche

Posted on Venerdì 16 Dicembre 2005

Sentivo ieri al TG che le famiglie spenderanno di più per l’aumento del costo del petrolio. Si sapeva che il prezzo sarebbe aumentato ma si sono fatti pochissimi sforzi per risparmiare. Non si sono cercate soluzioni alternative, non si sono ottimizzati i consumi. Sembra sia meno “faticoso” pagare un po’ di più.

Ripensavo alla teoria economica dell’equilibrio dei prezzi: un prezzo dovrebbe nascere dall’incontro di domanda e offerta, che contrattano un po’ e poi decidono per una via di mezzo che soddisfi entrambi. Se il prezzo di una cosa sale, il mercato reagisce e se ne compra di meno.

E’ strano, mi dicevo, che il prezzo possa salire senza modificare i consumi.
Se la gente fosse stata disposta a pagare un prezzo più alto per un bene indispensabile come il petrolio, il prezzo avrebbe potuto salire già da anni. Quale compagnia petrolifera avrebbe avuto sentimenti così sublimi da non approfittare di una possibilità di guadagno tale?

Molte cose aumentano di prezzo ma continuano a vendersi, vedi la benzina, vedi le pizze. Da quando è arrivato l’euro il costo della pizza è raddoppiato, ma le pizzerie sono tutte ancora lì, piene di clienti, che si lamentano, ma non rinunciano alla pizza.

Ci sono anche diverse categorie di beni: quelli necessari e quelli superflui, quelli sostituibili e quelli insostituibili. Di solito i beni necessari e non sostituibili sono meno sensibili alle variazioni di prezzo di quelli superflui e sostituibili. Se il pane aumenta di prezzo credo che tutti continuerebbero a comprarne quanto adesso e se scendesse di prezzo la gente non ne comprerebbe molto di più, perchè più di tanto non se ne può mangiare. Se aumentano di prezzo le petunie, la gente farà a meno delle petunie e andrà a comprare gerani.

Pare che il petrolio si comporti da bene necessario e non sostituibile. Però questo non spiega perchè la gente non cerchi di risparmiare. La mia conclusione è che le teorie economiche con cui tentavo di spiegarmi il problema sono troppo elementari. Manca il fattore abitudine. Se sei abituato ad andare in auto non prendi neanche in considerazione delle alternative. Al massimo utilizzi l’abituale chiacchiera da bar per lamentarti. Rinunci a molto, ma non alle abitudini.

PS, accendere in cervello è gratis.

Cesca @ 12:28 pm
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Domande aperte sul Presepio

Posted on Martedì 13 Dicembre 2005

Ne guardavo alcuni, in questi giorni, e mi sono sorte alcune domande:

Chi spinge i personaggi a lavorare di notte? Capisco il fornaio e i pastori, che devono farlo, ma il calzolaio, il raccoglitore di grano, il verduriere… chi glielo fa fare? Ai tempi non era ancora una festa comandata, ma comunque era notte!
Chi andava ad incontrare la donna con l’anfora nel bel mezzo della notte?!
I due bambini sul carretto avrebbero già dovuto essere a letto da ore!!
E le casette illuminate, chi è rimasto dentro? Mi immagino che quando si è sparsa la notizia dell’evento, nel bel mezzo della notte, la gente abbia dovuto scegliere se uscire o restare a casa. O forse sono usciti i mariti e le mogli a casa ad aspettarli, sperando che tornassero? Vegliando alla finestra e pensando a tutte le volte che erano già usciti di sera… Certo che con gli zampognari in attività non sarebbe stato facile riprendere sonno…

Insomma, secondo me ci vorrebbe un drastico ridimensionamento dei personaggi: chi vuole il presepio illuminato e lo sfondo con la notte stellata dovrebbe avere solo pastori e fornai, gli altri personaggi sono credibili solo di giorno. :-)

Cesca @ 11:40 am
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Un martello contro due F16

Posted on Giovedì 8 Dicembre 2005

Turi Vaccaro e’ un pacifista italiano che vive in Olanda.
Qualche tempo fa si e’ introdotto in una officina dove stavano riparando degli F16 e ne ha distrutto i comandi a martellate. Non ha fatto male a nessuno e ci pare che si sia autodenunciato.

Con la sua azione voleva protestare contro la presenza di bombe atomiche americane in Europa. Su suolo olandese non dovrebbero esserci armi nucleari, perche’ l’Olanda (come l’Italia) ha aderito al trattato di non proliferazione delle armi nucleari; pero’ pare che gli americani le abbiano e che nelle basi americane in Europa ce ne siano parecchie.

La sua difesa dice che ha agito per “legittima difesa” contro la presenza minacciosa di armi di distruzione di massa che mettono in pericolo la sua esistenza e quella della sua famiglia.

Insomma, adesso questo tizio e’ in prigione qui in Olanda e il 9 dicembre alle 14.30 in piazza Santi Apostoli (angolo via IV novembre) a Roma ci sara’ un sit-in per far conoscere alla gente la sua storia.
La stampa (anche quella pacifista di sinistra) lo ignora. Secondo noi e’ giusto che se ne parli, specialmente tra chi, come noi, ha opinioni differenti in materia.

Power to the blog!

Per approfondire:

Ca e Co @ 7:33 pm
Archiviato in: (dis)informazione?
I.I.I. Innominata Internazionale Italiana

Posted on Giovedì 8 Dicembre 2005

AAA cercasi
Io e Cesco abbiamo passato la serata alla ricerca di lavori, il piu’ “bloggabile” e’ stato l’ultimo che abbiamo trovato su UnDutchables, sito specializzato nel trovare lavoro per non olandesi residenti in Olanda. Sembra un annuncio di reclutamento picciotti.

company description: International company (senza nome, senza link, senza indirizzo)
job description: Responsible for the collection of invoices (chiedere il pizzo?)

requirements:

  • Native Italian with good English (l’olandese non serve)
  • Collector experience (ma non chiedono referenze, basta che tu sia famoso)
  • Good communicator (mimica indispensabile)
  • Convincing (senza specificare come fai a convincere)
  • Flexible (magari devi lavorare di notte…)
  • Professional attitude (devi avere il capello unto?)

responsibilties:

  • Taking care of collection of invoices (si sa)
  • Contacting client on status (lo status dei clienti? se ti promuovono puoi rivolgerti anche ai “don”)
  • Answer questions, give information to clients (ma senza dire troppo, ok?)
  • Fulfilling administrative duties (Al Capone e’ stato beccato per colpa dei suoi amministrativi…)

salary indication: to be agreed upon
Non dicono che tipo di contratto offrono e quanto dura… suona losco, non vi pare? :-)

Cesca @ 9:08 am
Archiviato in: Di tutto, di piu' and SPQO: sono pazzi questi Olandesi!
E’ Natale, e’ Natale…

Posted on Mercoledì 7 Dicembre 2005

presepio Thun

…e noi si fa il presepio!
Il bambinello ancora non c’e’ (l’ho messo nella foto solo per motivi coreografici) e manca anche un po’ di sfondo (muschio, montagne con fiume che diventa stagno, casette…) ma qui siamo in terra di barbari e non e’ facile procurarsi i componenti necessari. Nei negozi hanno mille lucine, palline di tutti i tipi, ma di personaggi del presepio non se ne vedono.
(Mi tocchera’ farmi un giro in un garden center, dove le esposizioni di decorazioni natalizie sono enormi e ci vogliono un paio d’ore per fare il giro di tutti i reparti!)

Il nostro presepino e’ un regalo di nozze, insieme all’albero di Natale. Ci siamo sposati a giugno, vi lascio immaginare che cosa hanno penato per trovarlo! :-) Chissa’ se quest’anno ci arrivera’ un re magio? Sarebbe carino fargli fare tutto il viaggio dal sud fino ad Utrecht… non credete?

Cesca @ 9:41 am
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