Sempre di corsa

Posted on Mercoledì 30 Novembre 2005

Cari lettori,
scusatemi se in questi giorno non posto regolarmente.

Qui il tempo mi scivola via dalle dita: lo perdo sulla tastiera, in Internet, in casa, in giro con la mia dama di compagnia olandese a fare shopping (ebbene si, dopo molti anni, 4 per la precisione, mi sono comprata un nuovo paio di scarpe). I due nuovi siti con cui collaboro mi succhiano buona parte delle energie creative che ho. Non mi resta molto tempo per fare qualcosa di bloggabile (Manuel mi pigliava per i fondelli quando a casa accadeva qualcosa e dicevo tutta esaltata: “questo finisce nel blog!”)

Arrivo a sera e sono brasata. Ma ho ancora un asso nella manica: VOI.

Chi siete? Che cosa volete? Che cosa cercate qui?
Dai log del blog vedo che ci sono almeno 40 persone che ogni giorno passano di qui. 10 le conosco, ma gli altri chi sono? Siete i benvenuti, ovviamente, e noi qui siamo curiosi di conoscervi meglio.

PS So che i giapponesi mi spiano. Non e’ mania di persecuzione, e’ da quando ho inventato e testato i guanti palmati per il nuoto a rana che lo fanno. Due settimane dopo lessi sul giornale che i giapponesi li avevano brevettati, ecco perche’ sono CERTA che mi spiino. Quindi, se c’e’ un giapponese tra voi, lui e solo lui puo’ evitare di presentarsi. Tanto lo conosco e l’ho gia’ schedato per bene. :-)

Cesca @ 4:51 pm
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Buy Nothing Day

Posted on Domenica 27 Novembre 2005

Noi non siamo usciti a fare acquisti, ma abbiamo messo da parte il nostro contributo per il negozio del riciclo. Tre scatoloni di vestiti e cose da dar via che continuano il Grande Repulisti della scorsa settimana.

Qui in Olanda, in occasione della Giornata del Non Acquisto, e’ stato aperta una sezione volante, lungo il Canale Vecchio, di un negozio particolare, dove le cose si prendono senza pagarle. Sono cose di seconda mano, spesso spaiate (difficile trovare 4 piatti uguali) che la gente decide di portare li’ invece che buttarle via. Esiste una catena di questi negozi in tutta l’Olanda: i weggeefwinkels (i negozi del dar via).
E’ una sorta di scambio sociale, di baratto, di riciclo, che consente ad oggetti ancora utilizzabili di non finire in discarica.

Chiudo con un link ad una setta pseudo religiosa che mi fa ricordare le cappellette del matrimonio rapido di Las Vegas: La Chiesa della fine dello shopping.

Cesca @ 6:29 pm
Archiviato in: Famiglia sostenibile and SPQO: sono pazzi questi Olandesi!
Gossip e notizie

Posted on Giovedì 24 Novembre 2005

Riprendo l’appello di Piano B e pubblico un post del mitico contadino

“SIA DATA ALLE RAGIONI DEI CONTADINI ALMENO LA METÀ DELLO SPAZIO DELLA COPPIA ALBANO-LECCISO”
Ieri mattina 300 agricoltori erano davanti la sede della RAI a Saxa Rubra, a chiedere spazio per la reale realtà rurale sulla tivu.
Ogni tre minuti chiude una azienda agricola in Europa.
Venti anni fa un quintale di grano veniva pagato 50000 Lire ed un Kg di pane costava 500 Lire ed oggi un quintale di grano viene pagato agli agricoltori 12 Euro e un Kg di pane dai cittadini anche 4 Euro.
>> continua qui

A me non importa proprio nulla di cosa succede alle relazioni sentimentali dei personaggi famosi, ma me le devo sorbire quando guardo il telegiornale!!
D’altra parte, pur non essendo un agricoltore, ritengo le notizie sopra importanti e non credo di essere il solo.

Come suggerito da Piano B, invito tutti quelli che la ritengono una buona idea a diffondere le notizia data dal contadino con un link al suo post.

Power to the people!! Power to the Blogs!!

cesco @ 5:09 pm
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San Nicola

Posted on Giovedì 24 Novembre 2005

SinterKlaas, secondo la dizione locale, e’ il personaggio che porta i regali ai bambini. Ultimamente non se la passa bene… pare che sia politicamente scorretto. Qualche esponente del clero rifiuta di festeggiare questo avvenimento commerciale e scaglia anatemi contro i travestimenti da vescovo.

Sinterklaas

Uno degli altri problemi e’ che San Nicola era turco. E’ un Santo di importazione.
San Nicola di Mira (in Turchia) diventa San Nicola di Bari nel 1087. Mira era caduta in mano dei Saraceni e molte citta’ europee si contendevano le reliquie dei santi che erano la’ custodite. Venezia e Bari erano tra queste. Il perche’ di tanto accanimento e’ presto detto: San Nicola era gia’ patrono di Russia, Grecia, Germania, Austria, Belgio, Sicilia, Lorena, … insomma, una gigante attrazione turistico-religiosa.

Oltre a cio’ i problemi di Sinterklaas riguardano la sfera lavorativa. Pare che sia suo costume origliare da dietro le porte per sapere quali bambini si comportano bene e quali no, annotando tutto su un librone. Violazione della privacy! Pare inoltre che abbia uno stuolo di schiavi minorenni e di colore. In tutte le canzoncine tradizionali per bambini gli aiutanti di Sinterklaas sono chiamati schiavi e le canzoncine sono difficili da far cambiare.

Cesca @ 11:37 am
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Cerco lavoro

Posted on Lunedì 21 Novembre 2005

Ormai da qualche tempo stiamo cercando nuovi lavori. Stiamo diventando bravini in questo.
Il problema e’ che ci sono cose che e’ difficile inserire in un CV o in una lettera di motivazioni. Ad esempio sia io che Francesco molto difficilmente prenderemmo in considerazione l’idea di andare a lavorare in una citta’ molto inquinata. Non e’ che siamo schizzinosi, e’ che preferiamo dedicare adesso qualche mese in piu’ alla ricerca che farci accorciare la vita respirando smog.
Vivere o lavorare i una strada trafficata ti toglie dai 3 ai 10 anni di vita.

…ma come scrivi in modo elegante: “Spettabile direttore del personale, se avete intenzione di farmi lavorare in un ambiente malsano non si prenda il disturbo di convocarmi per un colloquio”?

Sono stati pubblicati i risultati sull’ambiente urbano di Legambiente, Sole 24 ore e AmbienteItalia. Le prime 10 citta’ italiane per qualita’ della vita sono: Mantova, Bolzano, Lecco, Trento, Verbania, Cremona, La Spezia, Cuneo, Ferrara, e Pavia.
Se vedete annunci di lavori ambientalmente interessanti e che abbiano a che fare o con la modellistica atomosferica o con le pubbliche relazioni… informateci! :-)

Cesca @ 5:04 pm
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Liberarsi del ciarpame

Posted on Domenica 20 Novembre 2005

Quando ero piccolina mio padre insisteva perche’, prima di Natale, io e i miei fratelli ci liberassimo dei giochi che non usavamo piu’ “per fare spazio a quelli nuovi”. Come spesso succede, i consigli dei genitori al momento sembrano insensati ma si rivalutano parecchi anni dopo. Esattamente come sta succedendo a me adesso.

kili e kili di roba da buttare

Ieri e’ stata una giornata epocale per casa nostra: abbiamo dato una bella ripassata agli accumuli di carte, riviste, ritagli e vecchi appunti e ne abbiamo buttato via una quantita’ incredibile. In famiglia facevamo questo lavoro anche prima di un trasloco, quindi abbastanza spesso (ho 31 anni e ho traslocato gia’ 10 volte).

Penso che sia una pratica molto utile per “arieggiare gli spazi” di tanto in tanto. Lo pensavo anche prima di scoprire che qualcuno ci aveva scritto un libro (Clear your clutter with Feng-shui). La roba inutilizzata si accumula a partire dal fondo degli armadi e degli scaffali e piano piano ti diminuisce lo spazio vitale. Tu finisci per vivere stretto e imbozzolato da roba che non usi.

La sensazione di guardare lo spazio vuoto che abbiamo creato e’ bellissima. Lo spazio vuoto e’ ordinato, pulito, elegante. E’ cosi’ bello che penso che cercheremo di non riempirlo. Per Natale non fateci regali, please! :-)

Cesca @ 1:41 pm
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Palle

Posted on Venerdì 18 Novembre 2005

I miei genitori da piccolo mi avevano insegnato che non va bene raccontare bugie … ma sembra che questa regola non valga per i politici, oppure i miei genitori erano strani …

L’ultima la leggo stamattina su Repubblica: dubito che possano esserci fraintendimenti, Bossi ha telefonato o no al presidente della Repubblica?!

Non come accade al nostro amato(?) premier che e’ frainteso dai giornalisti di sinistra:
e’ lui che non e’ capace di farsi capire?
tutti i giornalisti lo misinterpretano (apposta o per sbaglio)?
racconta palle e poi si deve correggere?
Qualsiasi di queste opzioni fa’ paura!!

Senza contare le ultime palle raccontateci su Falluja dopo il servizio di Rainews24:

  • prima ci e’ stato detto che il fosforo bianco non era stato usato.
  • Poi hanno ammesso che si usa per illuminare affinche gli F16 possano bombardare …
  • Il passo successivo e’ stato l’affermazione che il fosforo bianco e’ stato usato è stato usato contro gli insorgenti, con l’obiettivo di bruciarli e stanarli dal loro nascondiglio.
  • Su Peacelink leggo che gli artiglieri che lo hanno sparato non vedevano bene dove.
  • Infine le foto ci mostrano corpi di civili “sciolti”.

Insomma c’e’ stata una guerra contro un dittatore che aveva armi di distruzioni di massa, torturava i prigionieri e aveva usato armi chimiche per uccidere i suoi nemici.
Beh il risultato e’ stato che ora una superpotenza con il piu’ grande arnsenale di armi di distruzione di massa ha scatenato una guerra usando la tortura, armi chimiche e infischiandosene delle leggi internazionali e dell’ONU!! Senza trovare le armi chimiche e di distruzione di massa di Saddam…

Ma perche’ i nostri dipendenti eletti con contratto a termine (anche se con uno stipendio buono!!) ci raccontano palle?

Scusate lo sfogo e la confusione del post, ma non ce la facevo piu’ a teneremi dentro tutto… e non ho ancora parlato di censura.

cesco @ 8:03 pm
Archiviato in: (dis)informazione?
Libro in arrivo, prepararsi all’impatto!

Posted on Venerdì 18 Novembre 2005

Ecco, il mio libro si concretizza sempre piu’, ho visto la copertina e posso quasi sentire il profumo dell’inchiostro!

il mio libro sugli gnomi di caverna

La tipografia sta facendo le lastre, siamo in corsa per acchiappare Babbo Natale e caricargli la slitta di libri. Se manco Babbo Natale provo a prendere la Befana.
Come dice la canzoncina: “La Befana vien di notte, con le scarpe tutte rotte, con i libri di Romana, viva, viva la Befana!”

Il problema della carta ecologica e’ stato risolto con un compromesso: l’editore voleva uscire al piu’ presto e aveva paura della qualita’ della carta riciclata, io volevo essere ad Impatto Zero a tutti i costi e alla fine si scopre che: per come riciclano la carta in Italia e per la tiratura del mio libro, il tipo di carta e’ quasi ininfluente sulla CO2 emessa. La riciclata non e’ distribuita in modo accessibile, percio’ ci sono piu’ costi di trasporto e in piu’ la riciclata si deve sbiancare con cloro e altre schifezze.

Stamperemo su carta normale e pianteremo un gran bel bosco nel Parco del Ticino in collaborazione con ImpattoZero. :-) Figo!

Cesca @ 8:51 am
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