Posted on Venerdì 28 Ottobre 2005
Ieri sera ho quasi offeso Wilson invitandolo a cena.
Premetto che Wilson e’ brasiliano e che e’ una delle poche persone che passa a salutarci senza appuntamento e senza preavviso (cosa che qui gli indigeni non si sognerebbero mai di fare). Ieri pomeriggio era passato a trovarci e, visto che si stava avvicinando l’ora di cena, gli ho chiesto se voleva fermarsi a cena.
Nel farlo mi sono presentata in sala con una bella zucca arancione in mano (che poi ho trasformato in torta salata con spek, rosmarino, mandorle e semi di zucca… una delle migliori che abbia mai fatto!). Wilson ha accettato.
Piu’ tardi, durante la cena, Wilson mi ha spiegato che in Brasile le zucche sono comunissime e, di solito, si usano come cibo per i maiali.
In piu’, quando si vuole far capire ad un ospite che la cena e’ finita e che e’ ora di andarsene, si porta in tavola una zucca cotta che significa “non abbiamo piu’ nulla da darti, a parte il cibo dei porci“. In pratica gli ho dato dell’ospite sgradito e del porco nello stesso tempo! ![]()
Lui, ovviamente, non si e’ offeso, ma e’ stato divertente quando ce lo ha spiegato.
A furia di frequentare gente che viene da ogni parte del mondo impareremo le “buone maniere internazionali”, ma fino a quel momento dovremo confidare nella comprensione dei nostri amici!








