Armata di chiavi dicotomiche parto direttamente dalle Angiosperme (piante con ovuli racchiusi in ovario, da cui il seme), con qualche domanda di riscaldamento: Ok, le mie sono piante con clorofilla, erbacee, terrestri, spontanee, infiorescenza non spiciforme, fiore solitario, senza lattice bianco. Fin qui tutto bene.
Fiori ermafroditi, con involucro distinto in calice e corolla, corolla dialipetala, ovaio manifestamente supero, corolla regolare, mai speronata, piu’ ovai nello stesso fiore, foglie carnose e arrivo alla famiglia delle Crassulaceae.
Non e’ vero grasso il loro. Si tratta di ritenzione di liquidi (come la cellulite, ma allora perche’ non si chiamano “Piante Cellulitiche”???)
Sara’ per cameratismo ma mi stanno davvero simpatiche. Proseguo coi bivi.
5 sepali, altrettanti petali liberi, stami in numero non determinabile (fiore secco), ovai 5. genere Sedum. Siamo vicini. Dribblo l’erba di San Giovanni, che appartiene allo stesso genere (Bella coincidenza, vero?), e vado avanti.
Foglie cilindriche, con getti sterili e striscianti, fogliosi verso l’apice e formanti un cespuglio, fiori gialli, foglie senza sperone, petali lanceolato acuminati, lunghi oltre il doppio del calice, patenti a stella, alta fino a 15 cm. Sedum acre L. detto volgarmente Erba pignola.
WOW! Ci avevo preso!!! Yuuuuppy!
:-)
Che esperienza ringiovanente fare una cosa che non facevo da almeno 6 anni!
Voi che cosa facevate 6 anni fa che adesso non fate piu’?
Se vi ci metteste adesso ce la fareste ancora?
Daaai, provate e fatemi sapere! 