Ieri ho letto ancora cose sul rapporto tra persone e TV.
La gente la guarda anche se tutti concordano che “fa schifo” perche’ il susseguirsi di flash, azione e suoni stimola il cervello.
Non appena spenta la TV il silenzio e’ pesante, il vuoto sensoriale piu’ sensibile e bisogna attivamente pensare ad un’altra attivita’ che appaghi il corpo o lo spirito: quindi la gente inconsiamente cerca di ritardare il momento sgradevole dello spegnimento.
Piuttosto che spegnerla fa zapping.
Quando si smettono altre attivita’, come un hobby o una attivita’ fisica, di solito ci si sente piu’ soddisfatti per il lavoro compiuto, ma la TV e’ troppo passiva per soddisfare.
Lo stesso ricercatore che ha indagato il rapporto tra gente e TV ha anche studiato che cosa rende le persone felici:
- Il coinvolgimento (sentirsi legati ad altre persone o dedicati ad una causa)
- La capacita’ di provare piacere (epicureismo, ottimismo, …)
- Lo scopo (percezione che le proprie azioni fanno parte di un percorso che nel futuro dara’ i suoi frutti)
La TV puo’ essere coinvolgente (quando ci si commuove per un film…) ma molto spesso non lo e’ (chi se ne frega del nuovo potere sbiancante del detersivo XYZ?).
La TV non mi sembra dia poi cosi’ tanto piacere… al massimo agisce da calmante ed analgesico (mentre la guardi non pensi ai tuoi guai).
Non mi sembra nemmeno che la TV aiuti a perseguire i propri scopi nella vita, a meno di non seguire documentari importanti per la propria professione o corsi di formazione a distanza… E guardare il TG occupa solo una minima parte del tempo che si passa davanti alla TV!
Certo, la gente parla di quello che succede in TV e pertanto esserne informati e’ una necessita’ sociale.
Penso pero’ che se per secoli la gente ha felicemente chiacchierato del tempo e spettegolato sui vicini questi siano argomenti ancora validi per socializzare e si possa fare a meno di parlare della TV!