Giovedì, 18 Giu 2009

Non stiro da 6 anni: ti scoccia?

Sono sei anni, dico sei anni che non stiro, e il mondo lo scopre oggi (grazie ai blog).

Se il mondo c’ha messo tutto questo tempo significa, credo, che il non stirare possa passare inosservato o che ci si possa fare l’abitudine abbastanza facilmente. Sei anni mi sembrano abbastanza per valutare gli effetti di una scelta di vita ed io ne sono molto soddisfatta.

Quello che ora mi stupisce sono le reazioni della gente: la prima citazione al mio post su ecowiki in cui spiego 10 trucchi per non stirare è arrivata da punto informatico e i commenti dei geek sono stati abbastanza positivi. Un geek vive di relazioni on line dove non conta come ti vesti, conta quello che pigi sulla tastiera.

Poi è arrivata la citazione di OKnotizie e il livello è un po’ sceso. Sono arrivati i commenti stizziti di chi non vuole/non riesce a fare a meno del ferro da stiro. Se io non stiro non faccio male a nessuno, allora perché mi deridono/attaccano/denigrano? Perché ci sentono una critica al -loro- stile di vita? Io quella critica non ce l’ho messa, sono loro che ce la leggono tra le righe. Se hanno la coda di paglia, il problema è loro, non mio!

E’ scomodo che una dica apertamente che il rispetto che cerchiamo dagli altri non dovrebbe dipendere dal vestito firmato/stirato. Tutti lo dicono a parole, ma poi, nei fatti, non rischiano di fare “una brutta figura” e sacrificano il loro tempo libero al ferro da stiro.

Stirare per me è inutile: spenderei tempo ed energie per piacere, ma piacerei a chi giudica l’aspetto e chi giudica dall’aspetto non è un tipo di persona con cui voglio avere a che fare. Preferisco piacere per quello che scrivo o per come cucino.

Comunque, come dicevo prima, il problema è quasi solo teorico, visto che in sei anni se ne erano accorti veramente in pochi e con quei pochi ho ottimi rapporti. Spero non ti scocci se non stiro. A me non crea problemi sapere che tu stiri. Avrai le tue buone ragioni per farlo e non devi nemmeno giustificarti. Mi stai bene così (basta che non mi rompi le palle per farmi stirare!)


4 Responses to “Non stiro da 6 anni: ti scoccia?”

  1. Fred Says:

    A me avete insegnato voi a non stirare. Mi ci e` voluto un po’ per rifarmi il guardaroba (camicie sostituite con versioni “no-stiro”) e perfezionare le tecniche di “stesura del bucato su stendi-panni in corridoio”, ma ora a distanza di tempo ammetto che e` stata ed e` una liberazione, soprattutto venendo da una famiglia in cui si stira tutto tranne i calzini. Restano un paio di camicie “da occasione”, l’equivalente della tua tovaglia, da stirare per evitare litigi con la mamma e nulla piu`.

    Comunque, dando una letta ai commenti, viene una tristezza per l’equivalenza “non stiri”=”non ti sai rapportare correttamente con le persone” come se il mio valore fosse inversamente proporzionale al numero di pieghe sulla mia camicia. Effettivamente secondo mia mamma e` cosi`… Mah….

  2. giulia Says:

    sono piu’ che d’accordo con tuo post!
    stirato poco e per forza a casa dei miei genitori, e solo le loro cose, da quando è arrivata l’indipendenza (anni) non stiro piu’, ci ho guadagnato tempo, denaro e liberazione da una cosa che mi è sempre pesata, ma mi guardo bene dal dire più di tanto che non stiro niente, perchè ho già visto le facce schifate di troppa gente per i miei gusti, così taccio e chissenefrega evito discussioni e facce sbalordite.
    riguardo:
    “l’equivalenza “non stiri”=”non ti sai rapportare correttamente con le persone” come se il mio valore fosse inversamente proporzionale al numero di pieghe sulla mia camicia”…

    a me è capitato con le scarpe che io non lucido mai, casomai le pulisco se mi gira e di sicuro le mantengo ingrassate x far si che siano sane ma niente di piu’, un collega mi ha fatto notare come giudica la gente in base alla lucidatura e o stato delle scarpe…era simile a quella della stiratura…
    come era “perchè io valgo…” ?

  3. Cesco Says:

    Non vi dico la vita nella Milano dove “l’immagine prima di tutto!”
    Massimiliano Orsatti, assessore al Turismo di Milano, ci dice infatti che “Milano fa dell’eleganza e dello stile una delle sue bandiere”.
    Io preferisco un’altra voce di Milano, quella del Cardinale Dionigi Tettamanzi che invita Milano a uscire dalle paure e ritrovare la sua anima, che è quella dell’accoglienza e della solidarietà.

    Per ritornare a bomba al tema, alla fine non stirare e vestirsi come mi piace (e in sintonia con le stagioni) è una buona cartina di tornasole. Guardo gli sguardi delle persone che incontro, vedo chi mi giudica e poi mi scelgo gli amici fra quelli che vanno un pelo più a fondo di quello strato superficiale che non sono neanche io, anche se è una mia espressione.

    Non vi dico quando si vuole parlare di sobrietà … sarà per un altro post

  4. Marzetta Says:

    Io non stiro…ma solo perche’ la voglia scarseggia. :)

Leave a Reply