Di tutto, di piu'

Venerdì, 20 Nov 2009

Il ripasso prima della battaglia

Se ho una spada lunga, posso affondare di quarta in una punta diritta?
Certo, se ritieni opportuno slogarti un polso per portare un colpo inefficiente e poi venir massacrato da chi sa duellare veramente.

Oggi le mie reclute studiano scherma, ma non faranno in tempo a finire l’addestramento. La battaglia e’ fra una settimana e il nemico non ha intenzione di concedere quartiere. Sarà un massacro, ma c’è una possibilità di salvare qualcosa di talmente prezioso da meritare il sangue versato. Dobbiamo resistere solo fino al cancello. Solo qualche ora. Poi sarà tutto finito.

Nanowrimo 26/50

(dis)informazione?

Mercoledì, 18 Nov 2009

Nanowrimo 23/50

E’ la settimana delle matrici dello scrittore.
Davide Nonino, nel suo laboratorio di scrittura creativa, dice le stesse cose di Larry Brooks su Storyfix.

Fase 1 Fase 2 Fase 3 Fase 4
Trama set-up response attack resolution
Personaggio orphan wanderer warrior hero/martyr
Autore human web addicted berserker writer

Ora, non intendo tediarvi con il viaggio dell’eroe, ma guardate che cosa succede ad un essere umano che decide di diventare scrittore.

Oltre a diventare orfano come il suo eroe (ridurre drasticamente i rapporti sociali durante il Nanowrimo e’ un classico), dovrà passare una fase di vagabondaggio (generalmente ricerche on line, sia sul background della sua storia che di autoformazione). Il wannabe writer (scusate, ma scrittore potenziale non ha la stessa musicalità) armato degli strumenti magici (tastiera), delle pozioni (caffè e cioccolata bollente) e degli incantesimi necessari (ripetere 100 volte “questo lo faccio dopo il nanowrimo”) entra nella fase berserker e scrive a ritmi forsennati. Se sopravvive al mese, alla revisione, alla selezione editoriale, all’editor, al marketing e alla miseria dei diritti d’autore… (che sono la parte peggiore della sua storia) allora può passare di livello ed essere chiamato scrittore.

PS, Sono a 23/50. Dovrei essere a 30/50, ma pazienza. Oggi scrivo la battaglia aerea.

CAPO ORO: Capo Rosso, qui Capo Oro. Iniziamo la corsa d’attacco.
CAPO ROSSO: Ricevuto, Capo Oro. Cercherò di coprirvi.

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Venerdì, 13 Nov 2009

AAA Influenza cercasi

Mi voglio ammalare di influenza.
Di solito non la prendo perché i miei globuli bianchi sono allenati e famelici, ma quest’anno, a furia di sentirne parlare, mi e’ venuta voglia di ammalarmi.

L’influenza di tiene a casa una settimana. Una settimana in cui puoi leggere in poltrona con una coperta sulle gambe. L’unico sforzo da fare e’ ricordarsi di bere il brodino prima che si raffreddi.

L’influenza non e’ pericolosa. Uscire di casa e camminare per strada mette a rischio la mia vita molto di più. Nella mia città ogni anno muoiono circa 250 persone, in 22.500 incidenti automobilistici.

In farmacia non vendono le pillole antisfiga, non hanno il gel per aumentare l’intelligenza degli autisti e nessuno ha mai creato il laboratorio una sostanza capace di dare reazione allergiche fulminanti a chi telefona col cellulare mentre guida.

SPQO: sono pazzi questi Olandesi!

Lunedì, 9 Nov 2009

Peccato che sia in olandese

Peccato che molti contenuti siano in olandese.

Su tele7gold ho appena sentito un servizio su un sito web che diceva più o meno “il sito e’ molto bello, ci sono approfondimenti, filmati, foto, interviste, articoli storici, poca pressione pubblicitaria e servizi utili agli utenti come l’acquisto dei biglietti on line. Peccato che molti contenuti siano in olandese.”

Ora, capisco che si debba trovare un difetto per non eccedere nelle lodi, ma quando i tour virtuale dello stadio mostrano l’Amsterdam Arena, le interviste sono a Van Basten, il pubblico ha i capelli biondi e veste di arancione, i colori della squadra sono bianco/rosso e il sito e’ quello dell’Ajax… ecco, stupirsi che sia scritto prevalentemente in olandese mi pare puerile. Specie se fatto da una trasmissione non sottotitolata in inglese, da una emittente che di inglese ha solo il nome e con un sito che in inglese ha solo il link alla home page.

Gli italiani sono uno dei popoli europei più ignoranti dal punto di vista linguistico. Dovremmo avere il buon gusto di non lamentarci se gli altri non traducono il 100% di quello che pubblicano. Specie quando la pubblicazione e’ diretta ad un target che non siamo noi italiani.

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Mercoledì, 4 Nov 2009

nanowrimo 4/50

Dopo le prime 4mila parole di questo nanowrimo posso dirvi che:
due draghi su tre stanno bene (uno e’ ferito e legato, uno ha mangiato e dorme, uno non so ancora chi sia, quindi per ora e’ salvo);
due protagonisti su quattro stanno bene (due li ho lasciati in una classica grotta assediata da lupi, due stanno al calduccio del loro castello, macchinando piani diabolici).

Rispetto a Gnomi2, in questo libro sto cercando di:

  • “mostrare invece di raccontare” (niente sparate come quella di Rico che racconta il passato di Stefania);
  • evitare personaggi autobiografici o ispirati a conoscenti. Gnomi2 serviva a sfogarmi, mi sono tolta lo sfizio e ora posso raccontare storie godibili da chiunque;
  • chiudere i capitoli in stile “riusciranno i nostri eroi a…?” invece di “si rimboccò le coperte e dormì felice e contento”;
  • fare brainstorming con altri scrittori e ho già trovato alcune ragazze interessanti (e domani prevedo picco di iscrizioni al nanowrimo da parte di amici single) ;)

PS, cercando ispirazione in un sito di nomi ho scoperto che Maria deriva da un nome ebraico che potrebbe significare “mare di amarezza” oppure “ribellione”.

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Martedì, 3 Nov 2009

Requiem per Claude Lévi-Strauss

E’ morto Claude Lévi-Strauss, l’antropologo che insieme a Jakobson (linguista) ha inventato lo strutturalismo.
Lo strutturalismo e’ (perdonate la banalizzazione) l’interpretazione della cultura come visione simbolica del mondo. Faccio un esempio classico: tutti i pozzi sono buchi che rappresentano il buco e tutti gli obelischi sono il naturale riempitivo del buco.

Comunque, facili battute a parte, l’analisi delle fiabe di Vladimir Propp su cui ho basato il mio ultimo libro si basa proprio sullo strutturalismo di Lévi-Strauss. Lévi-Strauss e’ andato a cercare i mitemi, ovvero i componenti universali dei miti, comuni in culture anche molto distanti tra loro e Propp ha applicato lo stesso metodo alle fiabe russe, scoprendone gli elementi invarianti.

Nonostante io propenda più per il materialismo culturale che per lo strutturalismo (ragioni genetiche mi impediscono di prendere in considerazione il marxismo antropologico) sento di avere un debito di riconoscenza verso Lévi-Strauss.

(Scusate il post un po’ criptico, da domani torno a parlare come mangio).

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Venerdì, 30 Ott 2009

Scrittori ed editori con l’ansia di eternità

Scrive dialoghi come i miei, con le cose che le capitano nella vita professionale e usa acronimi per i personaggi proprio come faccio io.

Viviamo in trincee opposte: per lei, che lavora al secondo piano di una casa editrice, io sono una probabile fonte di fastidio. Per me, che faccio parte del mucchio degli scrittori emergenti, lei e’ una probabile fonte di frustrazione.

(continua…)

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Mercoledì, 28 Ott 2009

Quarta di copertina

C’era un tempo in cui draghi vivevano liberamente ed allevarli non era illegale.
Quel tempo finì l’anno scorso, appena prima che le nostre uova si schiudessero.

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Anche a voi capita di iniziare a scrivere un libro dalla quarta di copertina?