Mercoledì, 4 Nov 2009
Dopo le prime 4mila parole di questo nanowrimo posso dirvi che:
due draghi su tre stanno bene (uno e’ ferito e legato, uno ha mangiato e dorme, uno non so ancora chi sia, quindi per ora e’ salvo);
due protagonisti su quattro stanno bene (due li ho lasciati in una classica grotta assediata da lupi, due stanno al calduccio del loro castello, macchinando piani diabolici).
Rispetto a Gnomi2, in questo libro sto cercando di:
- “mostrare invece di raccontare” (niente sparate come quella di Rico che racconta il passato di Stefania);
- evitare personaggi autobiografici o ispirati a conoscenti. Gnomi2 serviva a sfogarmi, mi sono tolta lo sfizio e ora posso raccontare storie godibili da chiunque;
- chiudere i capitoli in stile “riusciranno i nostri eroi a…?” invece di “si rimboccò le coperte e dormì felice e contento”;
- fare brainstorming con altri scrittori e ho già trovato alcune ragazze interessanti (e domani prevedo picco di iscrizioni al nanowrimo da parte di amici single)
PS, cercando ispirazione in un sito di nomi ho scoperto che Maria deriva da un nome ebraico che potrebbe significare “mare di amarezza” oppure “ribellione”.





